“L’ALLEANZA EDUCATIVA” I NOSTRI BAMBINI E I COMPITI PER CASA, Incontri per Genitori ed Insegnanti

La prossima settimana siamo impegnati in diverse attività con genitori, alunni ed insegnati. Vogliamo proporre una riflessione sul tema dei compiti per casa e sarà l'occasione per parlare di come impostare correttamente il metodo di studio dell'importanza di stabilire una alleanza educativa tra scuola e famiglia. 
Si tratta di quattro conferenze organizzate in collaborazione con il Comune di Isola Vicentina e la Società di Mutuo Soccorso di Vicenza con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Provinciale.

L'ingresso è gratuito, vi aspettiamo numerosi:

GIOVEDì 29 GENNAIO 2015 ore 20.30 Sala Polivalente ISOLA VICENTINA
per genitori scuole primarie (ELEMENTARI)

MARTEDì 3 FEBBRAIO 2015 ore 18.00 c/o Cinema Odeon - Corso Palladio VICENZA
per genitori scuole primarie (ELEMENTARI)

GIOVEDì 5 FEBBRAIO 2015 ore 20.30 Centro Sociale CASTELNOVO di Isola Vic.
per genitori scuole primarie (ELEMENTARI)

MARTEDì 10 FEBBRAIO 2015  ore 18.00  c/o Cinema Odeon - Corso Palladio VICENZA
per genitori e alunni scuole secondarie di primo grado (MEDIE)


L'abc del metodo di studio

In una società in continua trasformazione la gestione dell'apprendimento è diventata una delle competenze chiave di molte professioni. Oggi più che mai il precorso scolastico ed universitario rappresenta la base su cui costruire il successo personale e professionale.


A scuola molti ragazzi si trovano in difficoltà, vedono che i loro sforzi non portano a risultati soddisfacenti, si demoralizzano. Tutto questo perché non hanno un metodo di studio efficace.

Il metodo di studio è legato a tre fattori:
a. la motivazione
b. l’organizzazione
c. la tecnica di apprendimento.

Il primo elemento è molto importante. Lo studio è un lavoro lento che richiede costanza e determinazione. Anche l’organizzazione è fondamentale, stiamo parlano infatti di una attività complessa che per essere gestita bene ha bisogno di ordine e concentrazione. Infine le tecniche di apprendimento che vanno costruite attraverso il lavoro quotidiano. Ogni persona possiede un suo stile cognitivo personale e deve trovare le azioni e le procedure più adatte a garantire un apprendimento veloce ed efficace. Ci sono altre componenti che influenzano il rendimento a scuola ad esempio la capacità di gestire lo stress, l’abitudine a parlare in pubblico ed il rapporto con la scuola, anche questi elementi possono fare la differenza.

Si ricomincia!

Oggi (7 gennaio 2015) sono riprese tutte le nostra attività:


- il doposcuola per i più piccoli, coaching scolastico e metodo di studio per i ragazzi delle superiori,

- i percorsi individuali per superare le difficoltà di apprendimento,

- le attività di consulenza educativa e psicologica per i genitori ed insegnanti.

 

Giovedì 7 gennaio parte un corso di yoga per bambini 6-9 anni, è possibile fare una prova gratuita.
Il corso si svolge il giovedì dalle ore 17 alle 18, presso la nostra sede.


... e un buon 2015 a tutti voi!

LIFE SKILLS EDUCATION IN SCHOOLS


Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS - 1993) le Life Skills sono l'insieme di abilità personali e relazionali che servono per governare i rapporti con il resto del mondo e per affrontare positivamente la vita quotidiana, "competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità", abilità e competenze "che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri e per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana. La mancanza di tali skills socio-emotive può causare, in particolare nei giovani, l'instaurarsi di comportamenti negativi e a rischio in risposta agli stress".
  1. Capacità di prendere decisioni (Decision making): saper decidere in modo consapevole e costruttivo "nelle diverse situazioni e contesti di vita"; saper elaborare "in modo attivo il processo decisionale può avere implicazioni positive sulla salute attraverso una valutazione delle diverse opzioni e delle conseguenze che esse implicano";
  2. Capacità di risolvere problemi (Problem solving): saper affrontare e risolvere in modo costruttivo i diversi problemi che "se lasciati irrisolti, possono causare stress mentale e tensioni fisiche";
  3. Capacità di affondare in modo flessibile ogni genere di situazione (Creatività): saper trovare soluzioni e idee originali, competenza che "contribuisce sia al decision making che al problem solvine, permettendo di esplorare le alternative possibili e le conseguenze delle diverse opzioni";
  4. Capacità di analizzare e valutare le situazioni (Senso critico): saper "analizzare informazioni ed esperienze in modo oggettivo, valutandone vantaggi e svantaggi, al fine di arrivare a una decisione più consapevole", riconoscendo e valutando "i diversi fattori che influenzano gli atteggiamenti e il comportamento, quali ad esempio le pressioni dei coetanei e l'influenza dei mass media";
  5. Capacità di esprimersi (Comunicazione efficace): sapersi esprimere in ogni situazione particolare sia a livello verbale che non verbale "in modo efficace e congruo alla propria cultura", dichiarando "opinioni e desideri, ma anche bisogni e sentimenti, ascoltando con attenzione gli altri per capirli, chiedendo, se necessario, aiuto;
  6. Capacità di interagire e relazionarsi con gli altri in modo positivo (Skill per le relazioni interpersonali): sapersi mettere in relazione costruttiva con gli altri, "saper creare e mantenere relazioni significative" ma anche "essere in grado di interrompere le relazioni in modo costruttivo"
  7. Capacità di leggere dentro se stessi (Autocoscienza): conoscere se stessi, il proprio carattere, i propri bisogni e desideri, i propri punti deboli e i propri punti forti; è la condizione indispensabile per la gestione dello stress, la comunicazione efficace, le relazioni interpersonali positive e l'empatia;
  8. Capacità di comprendere gli altri (Empatia): saper comprendere e ascoltare gli altri, immedesimandosi in loro "anche in situazioni non familiari", accettandoli e comprendendoli e migliorando le relazioni sociali "soprattutto nei confronti di diversità etniche e culturali";
  9. Capacità di riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri (Gestione delle emozioni): "essere consapevoli di come le emozioni influenzano il comportamento" in modo da "riuscire a gestirle in modo appropriato"e a regolarle opportunamente;
  10. Capacità di governare le tensioni (Gestione dello stress): saper conoscere e controllare le fonti di tensione "sia tramite cambiamenti nell'ambiente o nello stile di vita, sia tramite la capacità di rilassarsi".

WORKSHOP “coaching scolastico”

Parte una nuova proposta formativa riservata a operatori, insegnanti ed educatori.

Si tratta di un beve corso su contenuti molto interessanti:
la relazione educativa e le competenze dell'educatore
le difficoltà di apprendimento ed il metodo di studio
il coping e le strategie per aiutare i ragazzi a migliorare i comportamenti.



Se desiderate partecipare, basta chiamare il 3299620085, la partecipazione è gratuita e ci sono ancora alcuni posti.

La testa ben fatta


La prima finalità dell’insegnamento è stata formulata da Montaigne: è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena. Cosa significa (una testa ben piena) è chiaro: è una testa nella quale il sapere è accumulato, ammucchiato, e non dispone di un principio di selezione e di organizzazione che gli dia senso. Un (testa ben fatta) significa che invece di accumulare il sapere è molto più importante disporre allo stesso tempo di: un’attitudine generale a porre e a trattare i problemi; principi organizzatori che permettano di collegare i saperi e di dare loro senso ... al nuovo spirito scientifico si dovrà aggiungere lo spirito rinnovato della cultura umanistica ... un’educazione per una testa ben fatta, mettendo fine alla separazione tra le due culture, consentirebbe di rispondere alle formidabili sfide della globalità e della complessità della vita quotidiana, sociale, politica, nazionale e mondiale ... un insegnamento educativo ha la missione ... di trasmettere non del puro sapere, ma una cultura che permetta di comprendere la nostra condizione e di aiutarci a vivere ... può aiutare a diventare migliori e, se non più felici, ... ad accettare la parte prosaica e a vivere la parte poetica delle nostre vite.

Edgar Morin La testa ben fatta, Milano 2000